Pio Benintende, agronomo e docente di : “Chimica Generale ed Inorganica”, “Chimica delle Acque nel Sistema Agro-forestale”, “Impatto Ambientale dei Fitofarmaci”, “Geopedologia”, “Principi di Chimica ed Ecotossicologia”, “Impatto ambientale degli Agrofarmaci”, “Flora Medicinale Regionale”, “Botanica Farmaceutica”, docente per le esercitazioni di “Mineralogia e Litologia” e “Chimica del Suolo” ed attualmente per l’A.A. 2016/2017 docente di : “Chimica dell’Ambiente e Reti di Monitoraggio”, “Tecnologie di Protezione Ambientale” e di “Chimica degli Alimenti” presso l’Università degli Studi di Catania.

Dall’anno 2009 utilizzo per aumentare la produttività delle coltivazioni in campo aperto ed in serra delle strategie di agricoltura quantistica.


In particolare, grazie ad apparecchiature di biorisonanza e di biofrequenza riesco a riorganizzare le frequenze armoniche nell’azienda agricola con le sue piante sia in campo aperto che in serra, effettuando le analisi bioenergetiche alla ricerca di eventuali problematiche delle colture in atto, grazie a questo ottengo una produzione quantitativamente e qualitativamente migliore, oltre alle apparecchiature biofisiche, nel mio bagaglio culturale di esperienza sono presenti la conoscenza approfondita di rimedi fitoterapici, omeopatici, omotossicologici e fiori di Bach che applicati sulle coltivazioni mi permettono di aumentarne, in maniera significativa, la produttività.

La metodica QUANTUM PLANTARUM (Quantistica delle Piante) utilizzando apparecchiature di biorisonanza è stata utilizzata per grano, olivo, mandorlo, pomodoro in serra e in pieno campo, vigneti, pero, melo ecc., ottenendo produzioni più elevate e prodotti con caratteristiche organolettiche superiori. La metodica può essere associata in agricoltura convenzionale, ma se le piante vengono seguite durante tutto il periodo vegetativo, si possono eliminare completamente i fitofarmaci, pesticidi, agrofarmaci, fertilizzanti e tutti i prodotti di sintesi chimica, ottenendo una produzione qualitativamente superiore all’Agricoltura Biologica, all’Agricoltura Biodinamica, quindi è una metodologia che salvaguarda la salute del consumatore e dell’ambiente.

Quindi il modello di Agricoltura Quantum Plantarum (Quantistica delle Piante) utilizza la Fisica Quantistica per il benessere vegetale.

La Fisica Quantistica o Meccanica Quantistica, parte dal principio che ogni pianta, animale, uomo vibra ed emette una loro frequenza fisiologica caratteristica, quando invece un sistema biologico è malato vibra ad una frequenza più bassa; per riportare il sistema all’equilibrio e quindi al benessere, dobbiamo armonizzare la frequenza riportandola all’equilibrio questo grazie agli strumenti di Biorisonanza e Biofrequenza.

La mia esperienza mi ha condotto a sviluppare il sito QUANTUM PLANTARUM che si pone l’obiettivo di eliminare totalmente l’uso dei fitofarmaci, pesticidi, fertilizzanti di sintesi chimica, agrofarmaci per salvare il pianeta e preservare la salute dei suoi abitanti, considerando che l’intervento antropico ha inquinato l’ambiente, i suoli, le acque di falda, i nostri prodotti agricoli, gli alimenti, i cibi creando le premesse che stanno avvelenando l’intera umanità.

I PRINCIPI BASILARI DELLA FISICA QUANTISTICA

Sia la luce che le particelle che costituiscono gli atomi e cioè gli elementi fondamentali che compongono la materia (quindi noi stessi e la realtà a noi manifesta) sono costituite da minuscoli concentrati di energia detti QUANTI, che hanno una duplice natura: ondulatoria e corpuscolare.

Precisamente a livello subatomico la materia presenta   le caratteristiche tipiche delle onde e solo all'atto dell'osservazione assume un comportamento corpuscolare.

Le proprietà delle vibrazioni dell'onda quantistica furono descritte matematicamente dalla Equazione d'onda di Schrodinger matematico e fisico austriaco (1987-1962) che per tale scoperta nel 1933 fu insignito del premio Nobel .

Non è possibile conoscere simultaneamente la velocità e la posizione di una particella quantistica, poiché quanto  maggiore è l'accuratezza nel determinarne la posizione tanto minore è la precisione con la quale si può accertarne la velocità e viceversa .

La suddetta proprietà è conosciuta come Principio d'Indeterminazione di Heisenberg.

La fisica quantistica è ormai alla base di tutta la Scienza. Oggi, infatti, le proprietà dei quanti non solo spiegano il mondo atomico e subatomico ma altresì decifrano numerosi aspetti relativi all'astrofisica e alla cosmologia e recentemente interpretano anche molteplici fenomeni inerenti la biofisica, la genetica e le neuroscienze.

Nonostante ciò, malgrado il nostro mondo quotidiano sia quasi totalmente permeato dalle applicazioni della quantistica (transistor, lettori CD; laser, risonanza magnetica, microsonde chirurgiche...) e malgrado gli sviluppi concettuali di questa teoria siano tra i più innovativi degli ultimi 100 anni, la maggior parte degli italiani non sa quasi nulla di questa disciplina ed il suo insegnamento   è praticamente ignorato dai programmi scolastici.

Il fisico tedesco Max Planck (1858-1947) fu il primo a introdurre il concetto di "quanto" nel suo lavoro del 1900 (Sui quanti elementari della materia e dell'elettricità)

La meccanica quantistica (anche detta fisica quantistica) è la teoria fisica che descrive il comportamento della materia, della radiazione e le reciproche interazioni, con particolare riguardo ai fenomeni caratteristici della scala di lunghezza o di energia atomica e subatomica.

Il nome "teoria dei quanti", introdotto da Max Planck agli inizi del Novecento, si basa sul fatto che alcune quantità o grandezze di certi sistemi fisici a livello microscopico, come l'energia o il momento angolare, possono variare soltanto di valori discreti, detti "quanti", e non continui, h . u dove n rappresenta la frequenza e h il quanto d'azione, il cui valore è ora noto come costante di Planck.

Nel 1900 Planck rese nota la sua ipotesi nella quale sosteneva che gli scambi di energia, nei fenomeni di emissione e di assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche, avvengono in forma discreta (proporzionale alla loro frequenza di oscillazione, secondo una costante universale), non già in forma continua, come sosteneva la teoria elettromagnetica classica.

Nel 1901, Planck passò dall'ipotesi quantistica alla vera e propria teoria quantistica, secondo la quale gli atomi assorbono ed emettono radiazioni in modo discontinuo, per quanti di energia, cioè quantità di energia finite e discrete. In tal modo anche l'energia può essere concettualmente rappresentata, come la materia, sotto forma granulare: i quanti sono appunto come granuli di energia indivisibili.

Allora quella strana formula E = h n riassumerebbe la legge che è alla base della Teoria elaborata da Planck e, quindi, della Meccanica Quantistica. Il termine "fotone" fu coniato dal chimico statunitense Gilbert Newton Lewis nel 1926 per definire quelli che da Planck erano stati chiamati quanti, in riferimento alla sua ipotesi secondo la quale l'energia fosse trasportata dalla radiazione elettromagnetica in pacchetti discreti. Come per tutte le particelle elementari, la Meccanica quantistica ne mostra il comportamento duale onda-particella e ne determina le proprietà intrinseche.


 

La medicina quantistica applicabile anche alle piante

Benessere è una questione di oscillazioni elettromagnetiche “ordinate” Esiste un codice di riconoscimento tra le biomolecole, come quello accertato tra basi del DNA e aminoacidi, che implica l’esistenza di un livello elettromagnetico della materia vivente che dialoga con il livello chimico, assicurando che il traffico delle molecole sia ben ordinato. Se questo “traffico” è armonico, ordinato per l’appunto, l’organismo è in salute. Al contrario, la malattia “nasce” all’origine, e può essere rilevata come un disturbo della rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare e solo allo stadio finale, quando si manifesta con tutta la sua sequenza di sintomi, dolori, diventa un’anomalia della struttura molecolare del corpo.

In fase diagnostica le apparecchiature di biorisonanza e biofrequenza sono in grado di esaminare cause, effetti, correlazioni tra sistemi, organi, apparati e risposta biologica. Così si eseguono terapie elettromagnetiche di biorisonanza che emettono impulsi capaci di riprodurre virtualmente trattamenti di fiori di Bach, agopunture e omeopatici.

Benessere è una questione di oscillazioni elettromagnetiche “ordinate” Esiste un codice di riconoscimento tra le biomolecole, come quello accertato tra basi del DNA e aminoacidi, che implica l’esistenza di un livello elettromagnetico della materia vivente che dialoga con il livello chimico, assicurando che il traffico delle molecole sia ben ordinato. Se questo “traffico” è armonico, ordinato per l’appunto, l’organismo è in salute. Al contrario, la malattia “nasce” all’origine, e può essere rilevata come un disturbo della rete elettromagnetica di controllo del traffico molecolare e solo allo stadio finale, quando si manifesta con tutta la sua sequenza di sintomi, dolori, diventa un’anomalia della struttura molecolare del corpo.

In fase diagnostica gli strumenti di biofrequenza e biorisonanza sono in grado di esaminare cause, effetti, correlazioni tra sistemi, organi, apparati e risposta biologica.

SUGGERIMENTI

Nei miei interventi presso le differenti aziende agricole utilizzo trattamenti di base di agricoltura biodinamica, quali l’utilizzo di corno letame e corno silice che favoriscono la connessione dell’azienda esaminata con le forze cosmiche, trattamenti avanzati di biorisonanza e metodologie di quantistica delle piante, tali trattamenti servono anche per aumentare la flora microbica del terreno, andata distrutta per le concimazioni chimiche e l’uso degli agro farmaci, per cui possono essere eliminati i trattamenti con fertilizzanti chimici e l’uso degli agro farmaci, sostituendoli con fertilizzanti organici biologici quali stallatico o pellettato e scelta di preparati omeopatici e fitoterapici al posto degli anticrittogamici e antiparassitari al fine di salvaguardare l’ambiente e la salute del consumatore.

Le tecniche bioelettroniche utilizzate, pertanto, permettono incontestabilmente di definire il valore ed il senso delle “deviazioni” patologiche delle nostre piante esaminate, ma ci permettono, anche con i continui controlli che possiamo ottenere con i testi bio elettronici, di riordinarle.

Il carattere riproducibile ed universale delle ricerche e misurazioni bio elettroniche eseguite, permettono le loro comparazioni, ci autorizza a qualificare queste tecniche bio elettroniche quali metodi sperimentali scientifici, in quanto possiedono i criteri di riproducibilità, propri dei fatti scientifici.